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Mar Elian – dalla Siria una storia che meritava di rivivere

Ci sono storie così profonde e preziose che nemmeno la distruzione può cancellare. Il monastero di Mar Elian, fondato in Siria nel 432 d.C., era una di queste: un luogo di pace e incontro tra culture diverse, simbolo di accoglienza e fede.

Nel 2015, purtroppo, la sua bellezza fu violentemente distrutta dall’ISIS.

Oggi, incredibilmente, questa storia rivive a Novarello, nel Comune di Granozzo con Monticello (Novara), grazie alla determinazione e al desiderio di tenere viva la memoria e il messaggio che quel luogo rappresentava.

Una causa sociale che anche noi abbiamo sposato con forza, mettendo in campo tutta la capacità produttiva di Pietra Primiceri per restituire alla storia un pezzo fondamentale di memoria e identità culturale e ridare un volto a uno spazio che sembrava perduto per sempre.

Mar Elian: un luogo simbolo di pace distrutto dall’ISIS

Fondato nel V secolo, il monastero di Mar Elian era un importante centro di dialogo interreligioso situato vicino alla cittadina siriana di Al-Qaryatayn. Per secoli, cristiani siriaci e musulmani sunniti hanno convissuto pacificamente, facendo del monastero un luogo di incontro e riflessione spirituale. Nel 2015, il monastero e la sua preziosa chiesa furono tragicamente distrutti dai miliziani dell’ISIS, segnando una grave perdita culturale e spirituale.

L’idea di una rinascita

Nei mesi successivi alla distruzione, mentre il mondo assisteva sgomento a ciò che era accaduto, è nata una proposta coraggiosa: non lasciare che l’eredità di Mar Elian svanisse nel nulla. L’idea era semplice ma potente: ricostruirlo, non dove era nato, ma in un luogo dove potesse continuare a parlare al mondo.

L’idea è nata a Novarello, nella Pianura Padana, un luogo apparentemente lontano dalla Siria, ma simbolicamente vicino per vocazione all’incontro, all’accoglienza e al dialogo.

Ricostruire Mar Elian proprio qui significava proiettare la sua memoria nel futuro, donandole una nuova voce capace di farsi ascoltare anche fuori dal silenzio del deserto.

La nuova chiesa di Mar Elian, oggi, è un centro sportivo e ricettivo internazionale, frequentato da giovani, sportivi e famiglie. Un luogo dove persone di diversa provenienza e cultura possono ritrovarsi insieme.

La pietra che emoziona e racconta

Quando il progetto di ricostruzione ha preso forma, Pietra Primiceri non ha avuto dubbi: sposare questa causa significava dare un contributo concreto alla memoria e alla speranza.

La richiesta di una pietra adatta a riproporre l’aspetto estetico originale della struttura è arrivata dal sig. Alberto Cattaneo, della rivendita della zona Cattaneo Materiali Edili.

L’azienda Primiceri ha subito risposto e, tra la sua ampia gamma di proposte, ha individuato la soluzione ideale: miscelando i rivestimenti “Roccia Antica” e “Le Vecchie Mura” colore grigio ocra.  Materiali scelti non solo per la loro qualità, ma anche per la loro capacità di evocare il calore e la forza delle architetture di un tempo.

La pietra, qui, diventa strumento di narrazione, capace di far sentire il progetto originario più vicino, più umano, più vivo.

Il risultato è uno spazio che parla, che tocca corde profonde, che restituisce al presente un’eco antica fatta di silenzio, spiritualità e incontro.

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