Quando si interviene in un centro storico o in un’area sottoposta a tutela paesaggistica, la domanda è sempre la stessa: come realizzare una pavimentazione stabile e durevole senza alterare in modo permanente il suolo?
In questi contesti non è sufficiente scegliere un materiale resistente. Serve un sistema reversibile, compatibile con il paesaggio e conforme alle prescrizioni delle Soprintendenze.
Il pavimento drenante in pietra ricostruita posato a secco nasce proprio per rispondere a questa esigenza: garantire solidità strutturale e, allo stesso tempo, lasciare il terreno integro.

Cos’è un pavimento drenante posato a secco
Un pavimento drenante posato a secco è una pavimentazione installata su sottofondo stabilizzato o graniglia, senza l’utilizzo di collanti o massetti cementizi.
Questa modalità di posa consente:
- naturale drenaggio dell’acqua
- reversibilità dell’intervento
- possibilità di rimozione o riposizionamento futuri
- rispetto della permeabilità del suolo
In contesti vincolati, questi aspetti diventano fondamentali.
La superficie resta stabile e sicura, ma il terreno non viene sigillato in modo permanente.
Nel caso delle soluzioni Primiceri, alla posa a secco si affiancano caratteristiche tecniche fondamentali: resistenza alla compressione, antigelività, grip antiscivolo e durabilità nel tempo, anche in contesti soggetti a sollecitazioni importanti.
Le soluzioni Primiceri per aree vincolate
- Vecchie Corti: drenante pedonale per corti storiche e spazi residenziali
Vecchie Corti rievoca i lastricati delle antiche corti del Sud Italia con texture irregolari e leggere stonalizzazioni che richiamano la pietra scolpita dal tempo.
È pensata per superfici pedonali come cortili, patii e camminamenti in contesti storici o residenziali.
Lo spessore da 5 cm e la posa a secco la rendono adatta a interventi dove è richiesto minimo impatto sul suolo e possibilità di reversibilità.
Offre superficie antiscivolo, resistenza al gelo e agli sbalzi termici, manutenzione ridotta e piena integrazione con architetture tradizionali ed edifici storici.
È indicata per superfici esclusivamente pedonali.


- Aia Antica: pavimento drenante carrabile per piazze e contesti urbani
Aia Antica è progettata per spazi più strutturati: piazzali, cortili carrabili, aree pubbliche e proprietà soggette a tutela. È un pavimento multiformato, autobloccante e posabile a secco, con spessore da 5 cm, capace di sopportare traffico carrabile e mezzi pesanti.
La struttura modulare garantisce precisione in posa e stabilità, mentre la posa su graniglia o stabilizzato consente drenaggio naturale e totale reversibilità.
Dal punto di vista tecnico è antiscivolo, antigeliva, resistente agli agenti atmosferici e progettata per durare nel tempo anche in contesti ad alta sollecitazione.
Proprio in queste settimane è in fase di finalizzazione un importante progetto in una piazza del Salento realizzato con Aia Antica. L’intervento verrà presto presentato integralmente e rappresenta un esempio concreto di come una pavimentazione drenante possa inserirsi in un contesto storico rispettandone identità e vincoli paesaggistici.




Pavimento drenante: perché sceglierlo in aree vincolate
In presenza di vincoli paesaggistici o architettonici, come masserie, dimore storiche, centri storici, borghi, piazze e cortili, una pavimentazione deve rispettare criteri specifici:
- coerenza estetica con il contesto storico
- reversibilità dell’intervento
- minimo impatto sul suolo
- stabilità e sicurezza nel tempo
La posa a secco risponde a questi requisiti perch. non altera in modo permanente il terreno e consente eventuali modifiche future. Si tratta di un sistema che unisce compatibilità paesaggistica e performance tecnica, senza interventi irreversibili.

Vecchie Corti o Aia Antica?
La scelta dipende principalmente dal carico previsto e dal tipo di progetto:
- Superficie esclusivamente pedonale → Vecchie Corti
- Superficie carrabile o soggetta a traffico → Aia Antica
Entrambe condividono posa a secco drenante, resistenza agli agenti atmosferici, ridotta manutenzione e integrazione coerente con l’architettura mediterranea. Quando il progetto richiede rispetto del territorio, reversibilità e solidità strutturale, la pavimentazione diventa parte integrante dell’equilibrio tra intervento e paesaggio.




