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Pavimentazioni drenanti negli spazi pubblici: progettare le città per gestire meglio la pioggia

Con l’aumento delle piogge intense, la gestione dell’acqua diventa un tema centrale nella progettazione di piazze, percorsi e altri spazi pubblici.

Per progettisti e amministrazioni, scegliere una pavimentazione significa quindi valutarne permeabilità, sicurezza, manutenzione e inserimento nel contesto.

Vediamo come la posa drenante a secco e alcune soluzioni in pietra ricostruita Primiceri possono rispondere a queste esigenze, anche nei centri storici e nelle aree sottoposte a tutela.

I vantaggi della pavimentazione drenante Primiceri

Negli spazi urbani, l’impermeabilizzazione del suolo può favorire ristagni e ruscellamento superficiale, aumentando la vulnerabilità dell’area durante le piogge più intense.

Le nostre pavimentazioni in pietra ricostruita Primiceri con posa a secco su sottofondo stabilizzato drenante permettono all’acqua di attraversare le fughe e raggiungere gli strati sottostanti, mantenendo al tempo stesso stabilità e sicurezza della superficie.

A questo si aggiungono vantaggi importanti per progettisti ed enti pubblici: la pavimentazione è ispezionabile e reversibile, può essere rimossa localmente per intervenire sul sottofondo o sui sottoservizi e successivamente riposizionata.

Questo significa semplificare la posa, agevolare la manutenzione e intervenire in maniera puntuale, senza demolire l’intera superficie né vincolarla definitivamente a collanti o massetti.

Per noi di Primiceri questo significa anche sostenibilità: coniugare prestazioni tecniche, efficienza di posa e manutenzione consapevole, riducendo nel tempo l’impatto economico e ambientale della gestione dell’opera.

Percorso esterno con pavimentazione in pietra ricostruita Primiceri posata a secco

Spazi pubblici e aree vincolate, tra esigenze tecniche e identità del luogo

Nei centri storici, nei borghi e nelle aree di interesse paesaggistico, alle esigenze tecniche si aggiunge il rispetto dell’identità del luogo. Parliamo di contesti nei quali gli interventi possono essere sottoposti a specifiche forme di tutela, pensate per preservare il valore storico, architettonico o paesaggistico dell’area.

Per il progettista questo significa confrontarsi con vincoli che possono riguardare materiali, aspetto dell’intervento e grado di trasformazione del suolo. Una nuova pavimentazione deve quindi rispondere alle esigenze di utilizzo contemporanee mantenendo coerenza con il contesto e limitando, quando richiesto, gli interventi permanenti.

In questo quadro assume particolare valore la reversibilità: la posa a secco, senza collanti, consente di rimuovere e riposizionare gli elementi, lasciando aperta la possibilità di modificare o ripristinare la superficie nel tempo.

Drenaggio, reversibilità e resa materica diventano così parti dello stesso ragionamento progettuale.

Pavimentazione in pietra ricostruita in uno spazio pubblico pedonale con sedute

Vecchie Corti e Aia Antica: le pavimentazioni in pietra ricostruita Primiceri

Due sono le pavimentazioni in pietra ricostruita Primiceri utilizzabili con posa drenante a secco, da scegliere in funzione della destinazione della superficie:

  • Vecchie Corti, nello spessore da 5 cm, è indicata per superfici pedonali e richiama nell’estetica i lastricati delle antiche corti del Sud Italia.
  • Aia Antica, anch’essa con spessore da 5 cm, è una pavimentazione multiformato autobloccante progettata per superfici carrabili e sottoposte a maggiori sollecitazioni.

Entrambe sono resistenti agli agenti atmosferici, antigelive e antiscivolo. La scelta parte quindi dalla destinazione d’uso: Vecchie Corti per la fruizione pedonale; Aia Antica quando è previsto anche il transito veicolare.

Pavimentazione Vecchie Corti Primiceri in un percorso pedonale esterno
Pavimentazione Aia Antica Primiceri in uno spazio esterno panoramico

Un caso concreto: Piazza Nassirya a Castrignano del Capo

Piazza Nassirya a Castrignano del Capo riqualificata con pavimentazione Primiceri

A Castrignano del Capo, nel Salento, la riqualificazione di Piazza Nassirya ha interessato una superficie di circa 1.000 m², pavimentata con Aia Antica posata a secco senza collanti.

Una scelta che ha permesso di conciliare la fruibilità dello spazio pubblico e la necessità di una superficie carrabile e resistente con un intervento rispettoso del contesto e reversibile nel tempo.

Un caso concreto di come la pavimentazione possa entrare a pieno titolo nella progettazione e nella futura gestione dello spazio pubblico.

Riqualificazione di Piazza Nassirya con pavimentazione Aia Antica posata a secco
Percorso esterno con pavimentazione carrabile in pietra ricostruita Primiceri
Area carrabile con pavimentazione in pietra ricostruita Primiceri posata a secco

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